Cadono i massi, bloccati i lavori alla miniera di Vas

 
Pison: «Siamo sempre stati contrari all’avvio di quel sito minerario» Ora verranno imposte regole ancor più rigide

 

Gazzettino 4/10/08 

Quero 

Cadono
i massi, bloccati i lavori alla miniera di Vas. La Provincia interviene
e impone alla ditta che sta operando gli scavi di sospendere le
attività nella zona da dove mercoledì sono piovuti massi giganti sulla
strada provinciale n. 1. «Ancora una volta – spiega l’assessore
provinciale all’ambiente, Giuseppe Pison – la miniera di Scalon
conferma tutta la sua pericolosità. La Provincia si è sempre espressa
contro l’apertura di quel sito in tutte le sedi e in tutte le
commissioni. I fatti di questi giorni, che solo per puro caso non hanno
provocato vittime, dimostrano le nostre ragioni». Non si tratta del
primo incidente del genere avvenuto nella miniera di Scalon, coltivata
dal 2001. «Di certo – continua Pison – è uno dei più gravi. Sono caduti
massi di 6 metri cubi e oltre, come se un Suv fosse piombato sulla
strada dal cielo. Sono terrorizzato all’idea che potesse colpire auto o
camion di passaggio. Credo sia nostro dovere prendere dei
provvedimenti».

La
Provincia è intervenuta già mercoledì bloccando l’attività della ditta
Telve Rigo srl nella zona incriminata, provvedimento preso d’urgenza
dopo un sopralluogo dei tecnici provinciali. Ora la Provincia ha otto
giorni per confermare o modificare la sua decisione. «È certo comunque
– dice Pison – che la sospensione delle attività lavorative nella
porzione nord del cantiere rimarrà fino a quando non verranno
ripristinate tutte le condizioni minime di sicurezza». Le sospensioni
imposte dalla Provincia al taglio di blocchi infatti sono valide fino
al ripristino delle condizioni di sicurezza generale del versante e
tale traguardo dovrà essere comunicato alla Provincia dalla ditta. Il
provvedimento ha delle prescrizioni ben precise che indicano come dovrà
intervenire la ditta per mettere in sicurezza l’area impedendo di
continuare i lavori in quella zona. Si va dalla delimitazione della
zona per bloccare l’accesso al personale e ai mezzi d’opera con la
sospensione di ogni operazione di taglio dei blocchi interni a questa
delimitazione, al ripristino delle barriere paramassi fino
all’intervento di un tecnico abilitato per un sopralluogo sul pendio
interessato al rotolamento dei massi al fine di stabilirne le reali
condizioni di stabilità. Gli esiti dell’indagine dovranno essere
trasmessi alla Provincia. Dovrà essere sospeso l’uso di esplosivo
all’interno del cantiere minerario fino alla determinazione delle
condizioni di stabilità e dovrà essere apposta un’idonea segnaletica
stradale fino alla verifica e al ripristino delle condizioni di
sicurezza.

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1 Response to Cadono i massi, bloccati i lavori alla miniera di Vas

  1. dolomitico says:

    stanno comperando immense fette di territorio bellunese per fare cave e miniere Dalla valle di Seren a quelle del basso feltrino, dall’Alpago al Cadore.
    Speriamo che non tutti dormano

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