no ad altri mega resort sulle Dolomiti: prossime devastazioni a Sappada e Malga Ciapela?

Federalberghi: no ad altri mega resort sulle Dolomiti, ora basta speculazioni

Pubblicato il: 24-12-08

L’idea di Assindustria di costruire due colossali alberghi a Malga Ciapela e Sappada è stata definita un’eresia

BELLUNO – «Cemento sulle Dolomiti? Un’eresia». E’ un misto di rabbia e
stupore il tono con cui Marco Michielli, presidente regionale di
Federalberghi e di Confturismo, commenta l’ipotesi di mega-resort
turistici tra le cime più belle d’Italia. Al centro l’idea di
Assindustria di costruire due colossali alberghi a Malga Ciapela e
Sappada, un progetto definito da Michielli «Infelice, frutto di una
mente incosciente e speculativa (e non nel senso filosofico del
termine)». «L’emanazione di Confindustria che si chiama Federturismo –
qualche decina di alberghi contro i nostri circa 2.600 (che sono la
testimonianza storica dell’ospitalità veneta) – vuole svendere il
territorio e fa finta di non sapere che la ricettività nella provincia
di Belluno, come in tutte le altre province del Veneto, è già più che
sufficiente – spiega Michielli – perché anziché continuare a
cementificare non diamo modo ai nostri albergatori di ristrutturare e
rinnovare l’esistente? continua su News Belluno.it

 

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1 Response to no ad altri mega resort sulle Dolomiti: prossime devastazioni a Sappada e Malga Ciapela?

  1. Paolo Rossi says:

    Frequento da anni Sappada e posso affermare che negli ultimi tempi c’e’ stata un’evidente accelerazione nella concessione di licenze per nuove costruzioni o trasformazioni. Sorgono sempre piu’ spesso piccoli condomini (10 – 15 appartamenti) cammuffati da fabbricati tipici per adesso in zone piu’ periferiche. In zone piu’ centrali, il territorio viene occupato con strutture a supporto delle attivita’ sportive quali piste da pattinaggio, bar, piccoli ristoranti, scuole di sci, etc… . Proliferano le agenzie immobiliari malgrado il paese sia tappezzato di cartelli “vendesi”.
    Lo stupendo bosco di fronte al paese e’ stato devastato dalla nuova pista da sci e relativa seggiovia.
    Il parcheggio per caravan e roulotte ormai occupa tutta la parte bassa del paese.
    Come si puo’ far capire ai residenti che il futuro e’ nella salvaguardia del paesaggio ?
    Dove sta scritto che un piano regolatore deve sempre prevedere ampliamenti e non il recupero del territorio allo stato originario ?
    Come si puo’ fermare questa politica miope ?
    Come si puo’ sensibilizzare la popolazione locale affinche’ obblighi i pochi che decidono a fermarsi ?

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