GUERRA DOLOMITICA: IL VELENO SI SOMMINISTRA A PICCOLE, COSTANTI DOSI…

nei giornali, i giorni dopo, verrà fuori che si trattava di un volo militare…

Bang supersonico, tutti fuori

  TRICHIANA. L’inaspettato «bang» di un aereo che ha rotto la barriera
del suono ha provocato momenti di preoccupazione ieri mattina in varie
zone della Valbelluna. La mobilitazione maggiore si è verificata a
Sant’Antonio Tortal, dove il violento boato è stato scambiato per un
terremoto, facendo scattare l’evacuazione precauzionale della scuola
elementare.  Sono stati complessivamente una cinquantina, tutti quelli
presenti attorno alle 8,20 di ieri mattina, i piccoli alunni fatti
evacuare ordinatamente dall’edificio scolastico nel timore che si
trattasse di un terremoto. Per i piccoli, comunque, non ci sono state
conseguenze e, poco dopo hanno ripreso normalmente l’attività, una
volta capito che si trattava del passaggio di un aereo supersonico.
 Non solo a Sant’Antonio Tortal, comunque, il boato è stato udito
distintamente: ai vigili del fuoco di Belluno sono arrivavate alcune
segnalazioni del botto, provenienti da varie località della Valbelluna.
 «Alla fine per i bambini si è trattato di una bella esercitazione, di
una prova del piano di emergenza che si è dimostrato comunque
funzionale – tira un sospiro il sindaco di Trichiana, Giorgio Cavallet
– anche se non c’era niente di grave in atto»
.  Cavallet è tra quelli
che il boato non l’hanno sentito direttamente ma nel corso della
giornata, spiega, ha potuto raccogliere varie testimonianze
sull’episodio avvenuto nella mattinata, anche a Sant’Antonio Tortal, «e
il passaggio di quell’aereo ha effettivamente provocato
preoccupazione». (s.d.b.)

 

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