dal gazzettino del 25/6/08

LONGARONE Botta e risposta
Metalba, la Provincia minaccia azioni penali
Sul nuovo forno l’ente diffida la ditta
Longarone

Dalle parole ai fatti. La Provincia di Belluno diffida la Metalba
(in foto) per il nuovo forno da 30 tonnellate e invia la segnalazione
alla Procura della Repubblica di Belluno dichiarandosi pronta ad azioni
penali.

«Al termine di una lunga serie di verifiche amministrative – viene spiegato da Palazzo Piloni – abbiamo diffidato Metalba
spa di Fortogna a regolarizzare l’installazione del nuovo forno di
fusione alluminio. La diffida, prevista dall’articolo 11 comma 9 del
decreto legislativo 59 del 2005, riguarda l’esercizio di un impianto di
fusione alluminio installato in assenza di autorizzazione integrata
ambientale. L’impianto, costituito da un forno della capacità di 30
tonnellate, rappresenta modifica sostanziale dell’impianto di fusione
esistente. Contestualmente abbiamo dato comunicazione alla Procura
della Repubblica di Belluno per gli eventuali provvedimenti di
carattere penale».

Una
presa di posizione ferma che non può che essere accolta con entusiasmo
dal Comitato che riunisce gli abitanti di Fortogna che si oppongono a
questo tipo di insediamento. «Apprendiamo con piacere della diffida –
viene sottolineato al Comitato – ma si sappia che il nuovo forno sta
continuando a funzionare. Con i tanti spiacevoli disagi che ne
derivano: rumore, polvere, fumo. È inconcepibile questa collocazione in
mezzo alle case. E ancor più incomprensibile è il fatto che a Longarone
si tolleri questa situazione mentre negli stabilimenti del gruppo di
Bassano e di Marcon questa lavorazione è stata opportunamente
allontanata. Siamo forse noi cittadini di serie B?».

Da
parte sua la Uilm-Uil, unica rappresentanza sindacale presente in
azienda, preferisce non commentare. Il segretario provinciale Paolo Da
Lan, nel dire che questa azione della Provincia non lo sorprende e che
si sarebbe invece meravigliato se non ci fosse stata, fa sapere che
«come organizzazione sindacale ci siamo affidati allo studio legale
Colle affinché tuteli i diritti dei lavoratori».

Raffaella Gabrieli

This entry was posted in Fortogna (metalba). Bookmark the permalink.