Monte Avena: nuovi impianti, nuove devastazioni, vecchie speculazioni

dal blog del comitato pra gras

MONTE AVENA: Alcune puntualizzazioni 

Alla luce di alcuni interventi “polemici” postati nel nostro blog e di
quanto riportato quest’oggi dal Corriere delle Alpi, riteniamo
opportuni fare alcune puntualizzazioni.
Già
da qualche settimana abbiamo promosso una iniziativa di monitoraggio
dal basso del territorio fonzasino. Abbiamo aperto uno spazio nel
nostro blog e distribuito dei volantini in cui era possibile, per ogni
cittadini, segnalare situazioni di nocività, insalubrità che minaccino
l’ambiente, la salute, la qualità della vita.
Moltissime le segnalazioni giunte che hanno evidenziano una serie di situazioni di criticità.

continua 

 

PRA’ GRAS IN ALTA QUOTA

Ottimamente riuscito il presidio voluto e organizzato da “primiero
viva” presso i Laghi del Colbricon per contestare il progetto (da più
parti definito illegale) che prevede l’insediamento di piloni alti 30m
in una riserva integrale dove non è possibile, giustamente, piantare
una tenda, andare in bicicletta o a cavallo.
Una
devastazione che non è solo ambientale, ma anche economica dato che già
si sa che tutto ciò non avrà alcun ritorno economico (della serie: privatizzare i profitti e socializzare le perdite..i guadagni me li tengo i debiti li pagate voi cittadini).

continua 


Monte Avena, i nuovi impianti nel mirino

 

FONZASO. E adesso il comitato Pra’ Gras guarda al Monte Avena. Un
cittadino si è rivolto al comitato fonzasino molto attivo nel
contrastare l’insediamento dello stabilimento della Forgialluminio
nella zona industriale di Fonzaso. La segnalazione riguarda gli
impianti di prossima costruzione per completare il collegamento delle
varie piste del comprensorio. Opere finanziate dalla Regione Veneto e
in parte dai comuni di Feltre, Pedavena, Fonzaso e Sovramonte, molto
attese dagli operatori di Croce d’Aune Sviluppo che ritengono di poter
dare un servizio completo allo sciatore. Un investimento da un milione
e centomila euro che secondo la segnalazione sarebbero uno sperpero di
denaro pubblico per un impianto inutile visto che la seggiovia Pian dei
Lach funziona al massimo un mese all’anno e di grande impatto
ambientale considerato che l’area è totalmente Zps. Va ricordato che
esiste anche un progetto per la realizzazione di un acquedotto che
pescando l’acqua a Salzen la porterà in quota superando un dislivello
di settecento metri. Circostanza che permetterà l’innevamento
programmato per un periodo più lungo. In ogni caso l’associazione
promette di contattare il privato e monitorare la situazione per
verificare se sarà il caso di attuare forme di protesta. Nei giorni
scorsi un presidio del comitato Pra’ Gras si è affiancato a Primiero
viva ai laghi del Colbricon per contestare un progetto che prevede
l’insediamento di piloni alti trenta metri in una riserva integrale,
dove non è nemmeno consentito piantare una tenda, in bicicletta oppure
a cavallo.

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